IL FANTASTICO MONDO DELLA FANTASIA

fantasia, ombra, Psicologia, tabù

Siete in macchina. Il semaforo è rosso. Guardate distrattamente fuori dal finestrino. Ma non vedete la signora che compra il giornale o il postino che suona al citofono. No, voi avete davanti agli occhi la scena del vostro capo che, solo pochi minuti prima, vi ha messo in ridico con gli altri colleghi. Lo vedete che fa una battuta sul vostro lavoro e tutti gli altri che ridono. Ma voi, invece che abbassare la testa, rossi di vergogna, lo guardate fisso negli occhi e, con un sorriso sfrontato, lo affrontate dicendo la frase perfetta al momento perfetto. Lapidari, senza pietà. Il vostro capo ammutolisce e imbarazzato mette fine alla riunione. Fuori dalla stanza i colleghi vi danno pacche sulla spalla, dicendo che siete il loro mito e notate che quella persona che non vi ha mai considerato prima di allora, vi sta ammiccando affascinata. Ma un suono interrompe il tutto: il semaforo è diventato verde e la macchina dietro di voi protesta per farvi muovere. Mettete la prima e ripartite. Un sospiro. Un pensiero. “Se solo mi fosse venuta in mente questa frase!”

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