Come scegliere lo psicologo?

Una volta presa la fatidica decisione di richiedere un consulto psicologico o comunque un aiuto da un professionista del settore, si pone il terribile dilemma: quale psicologo scegliere? E a ruota: dove lo trovo? Come faccio a capire se fa per me? A che corrente psicologica appartiene?  E se poi mi fa sdraiare sul lettino? Non mi parlerà mica di Edipo, vero?

Ma andiamo per passi.

Urge una precisazione: lo psicologo è, prima di tutto, un uomo (nel senso di essere umano) con i suoi pregi e difetti. Non esiste il ‘tuttologo’ in psicologia, come non esiste in nessun’altra branca delle scienze umanistiche e non. Quindi, il professionista tanto declamato o che si fa pagare 150 euro a seduta perché famosissimo o quello con cui si è trovata così bene l’amica della tua amica che aveva un problema diverso ma molto simile al tuo…beh, non è detto che faccia per voi. Il passaparola e la parcella alta o il grado di notorietà non sempre sono dei buoni indicatori per fare questa scelta. Certo, possono aiutare, ma non fermiamoci a questo. Lo psicologo è un professionista, con le sue inclinazioni e specializzazioni, il suo carattere e il suo particolare modo di condurre il colloquio, esattamente come ognuno di voi è unico, con il proprio carattere, temperamento, diffidenze e speranze. Bisogna trovare l’incastro giusto. Facile, no? No, non lo è, purtroppo. Oddio, non è che la botta di fortuna non esiste ed è possibile che alla fine lo psicologo dell’amica dell’amica  con il problema similmente diverso dal vostro, vi vada a genio. Ottimo, rallegratevene e godetevi la vostra relazione terapeutica! Ma per tutti gli altri, il consiglio che vi posso dare è quello di esplorare. Con questo intendo che non è detto che al primo colloquio ne devono seguire per forza degli altri. State pagando per uno spazio tutto vostro e per parlare con una persona che vi deve comprendere e vi deve far sentire accolti. Questo è quello che dovete chiedere al dottore o dottoressa che vi troverete di fronte. Questo e niente di meno. Certo, le incomprensioni ci saranno e sono terapeutiche anche quelle, ma nonostante possano esserci dei momenti di rottura nella relazione, il clima rimane sempre quello di accettazione e di possibilità di confronto.

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Detto questo, un intoppo molto concreto in cui si può incorrere se, appunto, non si ha già il nominativo di qualche bravo professionista ottenuto da amici e parenti o da altri professionisti, è quello di cercarne uno. A tal proposito può essere molto utile consultare il sito dell’ordine degli psicologi (ad esempio, l’indirizzo di quello della Lombardia è http://www.opl.it) dove potete ricercare uno psicologo per nome o per città e dove vi verranno fornite le sue informazioni basilari tra cui l’indirizzo del proprio studio (per chi decide di inserirlo). Più difficile sarà trovare il numero di telefono, ma a quel punto, una volta avuto il nome, lo si può cercare su internet o presentarsi di persona allo studio e verificare i dati nella targhetta esposta.

In alternativa ci sono molti siti in internet che possono essere d’aiuto. Vi sono quelli più generali dove si iscrivono vari professionisti per farsi  pubblicità (per esempio http://www.guidapsicologi.it o http://www.psicologi-psicoterapeuti.it e tanti altri siti simili) o i siti creati direttamente dal professionista in cui si presenta e interagisce con le persone (un po’ come questo blog, e come questo ce ne sono molti altri). Oppure  si potrebbe postare un annuncio su un forum che tratta di argomenti simili a quelli che interessano a voi e chiedere se ci sono psicologi disposti a prendervi in carico nella vostra zona. Solitamente questi forum brulicano di psicologi più o meno ‘in incognito’ che possono dare le proprie credenziali o quelle di un amico/collega più idoneo per il vostro caso.

Ed ora affrontiamo una spinosa questione: quanto costa andare dallo psicologo? Non mi dilungherò molto in questo, principalmente perché il prezzo a seduta può variare di molto e per molteplici motivi (il tipo di colloquio, il numero di persone coinvolte, la stesura o meno di una diagnosi, utilizzo di particolari test,…) quindi dare delle indicazioni è davvero molto complesso. Diciamo che in linea di massima, un colloquio psicologico può andare indicativamente dai 35 ai 115 euro, mentre un colloquio di psicoterapia dai 40 ai 140 euro circa. Non spaventatevi, le cifre più alte vengono fatte esclusivamente per casi in cui si effettuano numerosi interventi con diversi professionisti e con la formulazione di relazioni psicologico-cliniche. Spesso i professionisti vengono incontro alle persone proponendo pacchetti di sedute che vi permettono di risparmiare. Se volete avere qualche dettaglio in più cercate i modelli tariffari che sono pubblicati nei vari siti dell’ordine degli psicologi (ce ne è uno per ogni regione).

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Se la crisi è stata, ed è tuttora, dura con il vostro portafoglio ma avete comunque il desiderio/bisogno di rivolgervi ad uno psicologo, come già accennato in un altro post, c’è sempre la possibilità di rivolgersi presso un consultorio. In questo caso la prestazione psicologica sarà gratuita a fronte, però, di una lista d’attesa solitamente piuttosto lunga (dai due ai tre/quattro mesi). Inoltre, non vi è la possibilità di scegliere il professionista se non, in certi casi, poter decidere se confrontarsi con un uomo o una donna. Anche in questo caso, si spera che scatti la scintilla terapeutica al primo colpo, altrimenti, potete cercare altrove privatamente. Gli psicologi che troverete nei consultori si occupano un po’ di tutto (purtroppo) e sono dei professionisti seri tanto quanto quelli privati. Certo, le terapie tendono a durare di meno e si scoraggiano quelle che superano l’anno, inoltre le sedute sono piuttosto dilazionate nel tempo (ovviamente il tutto varia in base ai casi, ma la tendenza è quella di distanziarle di due/tre settimane come minimo). Potete rivolgervi a loro per qualsiasi problema, da quelli di coppia, a quelli genitoriali, per un divorzio imminente, per depressione, per lo stress dovuto ad una situazione difficile o di una decisione importante da prendere, per casi di maltrattamento ed, ovviamente, in caso di aborto volontario (anzi, in questo caso il passaggio per il consultorio è una tappa obbligata).

Per concludere, qualunque sia la corrente psicologica del vostro psicologo di fiducia e ovunque lo avrete trovato e qualsiasi cifra si farà pagare, sta di fatto una cosa: la relazione che si instaurerà o che si è già instaurata con lui o con lei sarà una delle più importanti della vostra vita. Forse all’inizio vi creerà un po’ di dipendenza (è normale, anzi,  è addirittura consigliato) ma piano piano lo psicologo saprà darvi il giusto spazio per lasciarvi sperimentare, sostenendovi quando necessario, ma dandovi i mezzi per affrontare la vita da soli con una diversa consapevolezza di voi e delle persone che vi circondano. Questo non vuol dire che non soffrirete mai più e non vi sarà la possibilità di ricadere nelle vecchie abitudini ‘maladattive’, ma che se mai succederà, sarete dotati di tutti gli strumenti possibili per farvi fronte in modo più attivo e senza farvi travolgere dagli eventi. O per lo meno avrete il numero di telefono di una persona che sicuramente sarà pronta ad ascoltarvi

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