Superare una crisi di coppia

“Separarsi o non separarsi? Come affronto un tradimento? Ma devo perdonare o no? Anche volendo non ce la faccio! Come mai siamo fini in questa situazione? Ci volevamo talmente bene! Pensavo di riuscire a sopportare e invece non tollero più i suoi comportamenti. Pensavo fosse la persona giusta. Voglio che cambi. Pensavo potesse essere il padre/ la madre dei miei figli. In realtà non ho mai provato vero amore, ma non so come dirglielo. E’ meglio prendere una pausa o lasciarsi definitivamente? Voglio che mi lasci, io non ho il coraggio di farlo,…”

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Quante domande, quanta sofferenza, quanta indecisione. Quando due persone si innamorano è davvero bellissimo: tutto sembra andare nel verso giusto, tutto è più luminoso, più bello. Tutto migliora e tutto è possibile. Allo stesso modo, ma in verso contrario, è lo sconforto quando le cose precipitano: tutto è terribile, niente ha più sapore né colore. L’incertezza la fa da padrone e non si sa quale strada è meglio prendere oppure si saprebbe ma mancano le forze per intraprenderla. Si sta parlando di cuori infranti, di futuri svaniti nell’aria, di ritrovarsi d’un tratto single. L’amore è una delle potenze più forti che possiamo sperimentare nella nostra vita, ma quando non c’è, o viene a mancare, o si scopre che non era vero amore, allora ci si sente traditi, se non lo si è stati anche nel concreto.

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Chiedere l’aiuto di qualcuno che possa mettere ordine nella confusione lasciata da quel tornado che è stato l’amore un tempo e che è crisi ora, è compito di noi psicologi. Aiutare a capire cosa sia successo, di cosa la coppia abbia bisogno, aiutare a comprendere quale sia la strada migliore da percorrere. Capire che la crisi è sì un momento di incertezza e sofferenza, ma è anche l’inizio di qualche cosa che non necessariamente è una cosa negativa. Comprendere quando il passato deve rimanere tale o quando ci sono ancora le forze per andare avanti e imparare dai propri errori. Ecco cosa è la consulenza di coppia. Ecco cosa propongo alle persone che vengono da me portandomi un vissuto del genere.

In un modo o nell’altro la situazione migliorerà con l’intervento della consulenza, già solo perché si dovrà raccontare la propria storia ad un terzo, oltre alla coppia, e si dovranno rivivere momenti piacevoli e spiacevoli, all’interno di un contesto protetto, sicuri di essere capiti e non giudicati. Poter finalmente dire quello che si pensa, senza temere di offendere, trovando le parole e le modalità giuste.

Se è questo ciò di cui hai bisogno, la consulenza di coppia è l’aiuto che fa per te.

Non buttare via la tua coppia, non prendere il ‘chiedere aiuto’ come una sconfitta. Lotta per voi, lotta per quello che potrà fare del bene ad entrambi, sia il continuare a stare insieme, trovando nuovi modi per comunicare, nuove vie da esperire, sia anche la separazione perché non siete fatti l’uno per l’altra e volete darvi l’opportunità di trovare quella persona in grado di diventare il/la vostro/a compagno/a. Questo non vuol dire essere sconfitti, questo significa avere il coraggio di andare avanti.


Cosa posso fare per voi? Ovvero: come funziona la consulenza di coppia?

I primi incontri saranno incentrati sull’accoglienza dei vostri vissuti, sul conoscere e raccontare la propria storia, sul fare ordine e esplorare i propri vissuti. L’accettazione di questi e l’atteggiamento non giudicante da parte dello psicologo sono ingredienti indispensabili e garantiti, che possono già di per sé aiutare le persone che arrivano in consulenza a fare altrettanto.

I colloqui saranno di coppia e non singoli. Questo perché in quanto professionista io sono super partes, ovvero, non mi schiero con nessuno dei due. Ciò che viene detto a uno, viene detto all’altro. Questa è una condizione fondamentale dei colloqui di coppia, per come li gestisco io.

Si definiranno i problemi e si capirà da quali pensieri sono sorretti, quali aspettative sono state mancate, quali copioni sono stati riproposti. La conoscenza di tutto questo aiuta ad uscire dall’impasse in cui ci si trova e aiuta a prendere una decisione.

Alla fine dei colloqui, quando la crisi verrà ridefinita e saranno emersi i pensieri sottostanti ai propri vissuti e comportamenti, si deciderà come continuare, se affidarsi ad una terapia (di coppia o individuale) con uno psicoterapeuta o se la consulenza ha ridefinito il problema tanto da poter andare avanti con le proprie forze.

La durata è variabile in base al caso riportato, ma in genere si aggira intorno alla decina di incontri.

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