IL FANTASTICO MONDO DELLA FANTASIA

fantasia, ombra, Psicologia, tabù

Siete in macchina. Il semaforo è rosso. Guardate distrattamente fuori dal finestrino. Ma non vedete la signora che compra il giornale o il postino che suona al citofono. No, voi avete davanti agli occhi la scena del vostro capo che, solo pochi minuti prima, vi ha messo in ridico con gli altri colleghi. Lo vedete che fa una battuta sul vostro lavoro e tutti gli altri che ridono. Ma voi, invece che abbassare la testa, rossi di vergogna, lo guardate fisso negli occhi e, con un sorriso sfrontato, lo affrontate dicendo la frase perfetta al momento perfetto. Lapidari, senza pietà. Il vostro capo ammutolisce e imbarazzato mette fine alla riunione. Fuori dalla stanza i colleghi vi danno pacche sulla spalla, dicendo che siete il loro mito e notate che quella persona che non vi ha mai considerato prima di allora, vi sta ammiccando affascinata. Ma un suono interrompe il tutto: il semaforo è diventato verde e la macchina dietro di voi protesta per farvi muovere. Mettete la prima e ripartite. Un sospiro. Un pensiero. “Se solo mi fosse venuta in mente questa frase!”

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LA NOSTRA PARTE NASCOSTA: L’OMBRA (Alessandra Zanuso)

Psicologia, recensioni

Ed eccoci arrivati al primo sabato del mese, ovvero, il giorno della recensione!

Ho letto questo libro circa cinque anni fa, ma l’ho ripreso e riletto volentieri per scrivere questo articolo. Perché mi è venuto in mente questo libro tra tutti quelli che avevo letto? Perché ho ancora impresso nella mente una frase, che da quando l’ho letta anni fa non ho più dimenticato:

“Immagina di entrare in una stanza con molta gente […] Avviciniamoci alla persona che più delle altre (a pelle) non ci piace […] E poi abbracciamola! Abbracciarla? Sì, abbiamo appena incontrato un amico che pensavamo di aver perso per sempre: la nostra Ombra”

IL MITO FAMILIARE

Attaccamento, Genitorialità, J. Bowlby, Psicologia

Oggi vi propongo un articolo scritto da una collega, la Dott.ssa Annarita Arso, scrittrice di Psiche, Nessuno e Centomila, un blog davvero interessante dove trovare numerosi spunti di riflessione. Appena l’ho letto ho capito che dovevo assolutamente farvi conoscere sia questa professionista che il suo pensiero. (Per visionare l’articolo originare, cliccare qui)

Eh, non ci sono più i genitori di una volta!

Genitorialità, Psicologia

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase, o qualche sua variante (‘non ci sono più i figli/ragazzi di una volta‘) e quante volte lo abbiamo pensato vedendo genitori inerti davanti agli assordanti capricci dei loro pargoli, che spesso rendono ancora più insopportabile la coda alle poste o in qualche supermercato? L’occhiata fulminea del papà di altri tempi che con una sola alzata del sopracciglio smorzava sul nascere ogni principio di lamentela, sia essa giustificata o no, ci pare, in queste occasioni, un lontano miraggio. Ma come mai è successo tutto questo? Cos’è capitato per far sì che i nostri figli diventassero di colpo dei mostriciattoli insoddisfatti e viziati e noi dei genitori incapaci e succubi di piccole o grandi pesti allo sbaraglio?